Editoriale

Speranze e paure per il 2009 

Il 2008 si chiude all’insegna di una crisi di cui non si conoscono con precisione le dimensioni. E’ una crisi che si riflette sul modello di sviluppo, interpellando gli stessi presupposti capitalistici, che hanno peraltro garantito la crescita negli ultimi cent’anni. Sarà quindi una crisi congiunturale, superabile con le misure adottate dai Governi nazionali o sarà una crisi di sistema che prelude la nascita di un nuovo modello? Nessuno azzarda una risposta a tale interrogativo, come nessuno è in grado di prevedere i tempi e le modalità di superamento della crisi stessa. Intanto si registrano perdite di posti di lavoro, caduta dei consumi e si riparla di povertà: uno spettro che sembrava cancellato, almeno nella società occidentale. 
Le politiche di welfare sono le prime a subire le conseguenze e i segni sono già più che evidenti nei tagli della spesa. E’ legittima quindi la paura che i livelli di benessere maturati in questi ultimi decenni non possano essere conservati. All’inizio di un nuovo anno però è anche legittimo sperare che si trovino nuove strade per impedire che tutto ciò avvenga. Ci auguriamo sinceramente che il 2009 trasformi queste speranze in politiche e in azioni efficaci. 

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About Author: Istisss

L'Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali ISTISSS svolge fin dal 1960, su base associativa multiprofessionale, attività di studio, ricerca, intervento, sperimentazione di servizi e diffusione dei risultati, formazione ed aggiornamento, documentazione, convegnistica nei campi sociale e sanitario, di tempo libero e del turismo sociale. Attività finalizzate alla realizzazione di un quadro compiuto di solidarietà sociale.