Editoriale

I diritti dove sono?

Sia pure con ritardo, rispetto alla rispetto alla vicenda così come comunicata dalla stampa, con grande soddisfazione e piacere si è appresa la decisione del TAR della Lombardia, che ha disposto l’ammissione alla scuola materna di un piccolo bambino appartenente ad una famiglia marocchina non residente. 
A tale riguardo è ben triste che nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948) e della Costituzione Italiana, e dal quarantanovesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti del fanciullo (20 novembre 1959), ci siano situazioni come queste in cui operano istituzioni che, pur avendo responsabilità politiche e gestionali rilevanti, ignorino le fondamenta della società civile e della sua faticosa costruzione. 
Pare che sarebbe stato “concesso” alla madre del piccolo bambino marocchino il ricorso al servizio sociale. Ebbene, l’assistente sociale che avrebbe preso in carico il caso, avrebbe, per prima cosa iscritto il piccolo bambino alla scuola materna, come primaria risorsa sociale. E allora? 
E’ ben vero che, in ogni caso, è assolutamente necessario che ciascuno concorra attraverso equo e universale sistema fiscale a garantire l’erogazione dei servizi sociali, evitando che i furbi e gli approfittatori ne facciano abuso ingiustificato. 
I servizi sociali vanno pagati da tutti, stranieri compresi! 

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About Author: Istisss

L'Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali ISTISSS svolge fin dal 1960, su base associativa multiprofessionale, attività di studio, ricerca, intervento, sperimentazione di servizi e diffusione dei risultati, formazione ed aggiornamento, documentazione, convegnistica nei campi sociale e sanitario, di tempo libero e del turismo sociale. Attività finalizzate alla realizzazione di un quadro compiuto di solidarietà sociale.