Editoriale

Medici e clandestini 

I medici potranno denunciare i clandestini! Questa indicazione è contenuta nel disegno di legge riguardante il “pacchetto sicurezza” già approvato al Senato. Ciò va contro i principi sui diritti universali delle persone e implicitamente afferma che la vita di un immigrato irregolare vale meno della paura verso chi ha il colore della pelle diverso dal nostro o chi è nato in altri Paesi. 
E’ il segnale di una cultura della non-accoglienza, che chiede ai medici di essere delatori, violando il loro codice deontologico, ma che chiama in causa tutti, proprio per il suo significato etico e per l’effetto discriminatorio che la norma è in grado di produrre. 
I medici, attraverso i loro Ordini nazionali e provinciali, si sono già espressi negativamente sul provvedimento, a dir poco infamante e stanno facendo altrettanto molte Regioni, sulla base dei loro compiti di promozione e di tutela della salute; l’immigrato irregolare infatti che non si cura, per evitare una denuncia, danneggia se stesso, ma nel contempo può diventare veicolo di contaminazione verso gli altri, specialmente nel caso di malattie infettive. 
La situazione quindi non riguarda soltanto i medici, chiamati a viverla in prima persona, ma la coscienza individuale di tutti coloro che credono in una società fondata sui diritti. Non si può fingere di non sapere, né pensare che sia una questione di altri. 

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About Author: Istisss

L'Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali ISTISSS svolge fin dal 1960, su base associativa multiprofessionale, attività di studio, ricerca, intervento, sperimentazione di servizi e diffusione dei risultati, formazione ed aggiornamento, documentazione, convegnistica nei campi sociale e sanitario, di tempo libero e del turismo sociale. Attività finalizzate alla realizzazione di un quadro compiuto di solidarietà sociale.