Editoriale

Il caso di villa Santa Rita a Milano 

L’evidenza che è stata data dai media al caso della clinica privata Santa Rita di Milano sollecita alcune riflessioni. Almeno secondo le notizie lette, non si tratta di un caso di malasanità ma di truffa, di abusi e di falsi, a scopo di lucro. Questo reso peraltro possibile da un sistema che riconosce le prestazioni e non i risultati e i benefici che le prestazioni stesse procurano. In altri termini, si paga l’intervento, anche se il malato non guarisce o se il malato muore. 
Questo non capita soltanto in sanità, ma si verifica anche nei servizi sociali. Dopo aver effettuato l’analisi del caso e aver stabilito il tipo di aiuto da erogare o il tipo di intervento da effettuare, si applica la delibera pertinente, si esegue la procedura stabilita, si svolge il compito previsto. Ma quale soddisfazione avranno avuto le condizioni di bisogno, da cui l’intervento aveva preso origine? Poche volte ci si pone questa domanda, specialmente perché nessuno lo chiede e nessuno premia i risultati ottenuti. I premi continuano ad essere dati alle prestazioni che vengono effettuate. Allora la tentazione di aumentare le prestazioni per guadagnare può portare qualcuno ad imboccare strade illecite e illegali. 
Bene se la giustizia punisce questi comportamenti, una volta accertate le colpe. Ma la politica dovrebbe prevenirli. 

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About Author: Istisss

L'Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali ISTISSS svolge fin dal 1960, su base associativa multiprofessionale, attività di studio, ricerca, intervento, sperimentazione di servizi e diffusione dei risultati, formazione ed aggiornamento, documentazione, convegnistica nei campi sociale e sanitario, di tempo libero e del turismo sociale. Attività finalizzate alla realizzazione di un quadro compiuto di solidarietà sociale.