Abstracts n. 1/2014

ABSTRACTS

Femminismo, post-colonialità, metodo intersezionale nelle narrazioni romnì e nella prevenzione della violenza di genere nei campi, di L.Corradi

The article deconstructs the content of interviews with Roma women around gender and sexuality. It explores issues related to education and work; love and courtship patterns; virginity and marriage; double sexual standard and marital faithfulness; contraception and abortion; the sexual division of productive and  reproductive work; social and domestic violence. The author’s analysis is postcolonial and intersectional; it presents different forms of Roma feminism and projects aimed to empower Roma women and girls, to prevent and reduce violence on/in gipsy camps.

L’articolo decostruisce il contenuto di interviste con donne rom riguardo genere e sessualità. Esplora questioni legate a istruzione e lavoro; amore e forme di corteggiamento; verginità e matrimonio; doppi standard sessuali e fedeltà coniugale; contraccezione e aborto, divisione sessuata del lavoro produttivo e riproduttivo; violenza sociale e domestica. L’autrice presenta una prospettiva postcoloniale ed intersezionale su tali tematiche, guarda a diverse forme di femminismo rom, e a progetti specifici atti a prevenire e ridurre la violenza sui/nei campi rom. 

I diritti umani nel servizio sociale: il caso delle adozioni rom, di V.Bizzarri

Una recente indagine sull’incidenza delle adozioni di minori rom nel Tribunale per i Minorenni del Lazio ha rivelato l’esistenza di un accentuato divario tra la percentuale di minori rom segnalati, presi in carico dal Tribunale e dichiarati adottabili e quella dei minori appartenenti alla maggioranza non rom. Alla luce di tale fenomeno, il presente articolo intende contribuire alla riflessione circa il ruolo dell’assistente sociale nei processi di adozione e, più in generale, di integrazione sociale ed economica che riguardano minori, famiglie e gruppi appartenenti a minoranze etniche e culturali. Partendo da un approccio basato sui diritti umani, la figura dell’assistente sociale riflessivo verrà considerata nel suo ruolo di agente di cambiamento sociale, e all’interno di quei processi relazionali e di auto-riflessione che consentono una crescita professionale, personale ed una migliorata conoscenza e comprensione dell’alterità.

A recent research on the prevalence of the adoption of Roma minors at the Juvenile Court of Lazio has revealed the existence of a significant gap between the percentages of Roma and non-Roma minors reported to and placed for adoption by the Tribunal. In the light of this, the article contributes to the study of the role of the social worker in the adoption process and, more broadly, in the economic and social inclusion process involving minors, families and groups belonging to ethnic and cultural minorities. Endorsing a human rights based approach to social work, the article considers the social worker as an agent of social change, and within those relational and self-reflexive processes which allow for a professional and personal development as well as an improved knowledge and understanding of the otherness.

Le relazioni degli Assistenti Sociali nel procedimento di adozione, di M.Quadrelli

L'Autore approfondisce – nell'ambito del tema della relazione degli Assistenti Sociali nel procedimento di adozione – gli argomenti relativi al contenuto della relazione e del suo libero apprezzamento da parte del Giudice nel processo minorile, in quanto dichiarazioni aventi efficacia indiziaria. Si sofferma poi sul ruolo posto dalla giurisprudenza, dell'Assistente Sociale quale consulente tecnico o comunque ausiliario del giudice, offrendo spunti di riflessione ma non prendendo una netta posizione sul problema.

The author delves into – under the theme of the relationship of Social Workers in the process of adoption – the arguments relating to the content of the report and of his discretion by the trial judge in the juvenile Court, forward-looking statements as circumstantial effectiveness. It then focuses on the role placed by the case of the social worker as a technical advisor or assistant to the judge , however, providing food for thought, but not taking a clear position on the issue.

Minori e legalità. Una esperienza di prevenzione primaria, di AA.VV.

Scopo: La scuola oggi è concepita non più come pura istituzione informativa e socializzante, ma come agenzia formativa, anche attraverso metodologie didattiche nuove come l’informatica e i new media. In questa cornice opera il progetto di educazione alla legalità Radiokreattiva. L’obiettivo di questo lavoro di ricerca è verificare se e quali cambiamenti sono riscontrabili negli alunni che hanno svolto il progetto, dal punto di vista dell’adesione alle norme sociali e da quello della percezione di forze dell’ordine e istituzioni.

Metodologia: Per verificare i cambiamenti si è somministrato, nell’anno scolastico 2011-2012, un questionario già utilizzato per questo tema (Diana, Marra, 2009) in test-retest ai 285 soggetti partecipanti (135 maschi, 150 femmine) presso le 28 scuole medie inferiori di Bari, e sono state identificate le differenze significative nelle risposte fornite, prima e dopo il progetto, ad item specifici che rilevavano atteggiamenti e credenze dei testandi circa le istituzioni, le regole, le leggi e la società in generale

Risultati: Al test-retest sembra emergere un incremento significativo per quanto concerne la conoscenza dichiarata delle leggi (p=0,02) e la fiducia riposta verso le istituzioni e i politici in particolare (p=0,04). Si riscontra circa le reazioni a eventuali episodi di violenza un dimezzamento significativo (p 0,01) della percentuale di coloro i quali deciderebbero di non parlarne con nessuno. Vi è inoltre un aumento del livello di ammirazione verso le forze dell’ordine e un minore sentimento di indifferenza verso di esse.

Discussione: Sulla scorta dei risultati emergono delle variazioni statisticamente significative in senso positivo per quanto concerne l’atteggiamento verso istituzioni e forze dell’ordine, oltre che una maggiore discriminazione dei comportamenti leciti e illeciti. Viene inoltre riscontrata una maggiore conoscenza riferita delle leggi e della costituzione e un decremento riferito della cosiddetta omertà. Emergono anche alcune aree critiche, come una scarsa fiducia verso il prossimo in generale. In questo senso potrebbe svilupparsi il progetto Radio Kreattiva nel futuro, al fine di favorire un’educazione peer to peer in modo da poter fornire un valido strumento di prevenzione e intervento primario in ambito scolastico

Objectives: Today the school is no more designed as an istitution of information and sociality, but as a formative agency, also with the help of new didactic technologies like new media and computer science. Radiokreattiva project for the education to legality act in this assumption. The purpose of this research work is test which changes are found in students that have done the project, such as adherence at social rules and perception of istitutions and police.

Methodology: In scolastic year 2011-2012 a questionnaire of Prof. Diana, Marra (2009) was submitted in test-retest to 285 students of 11-13 years (135 males, 150 females) in 28 schools of Bari, and significative differences in anwers given to same items were identified. The items were about student’s attitudes and beliefs on istitutions, rules, laws and society.

Results: A significative improvement seems to emerge about declared knowledge of laws (p=0,02) and confidence in istitution and political men (p=0,04) at test-retest. About reaction at acts of violence a significative halving (p=0,01) of people that wouldn’t talk with anybody was identified. Also admiration level about police increased. Level of indifference instead decreased.

Riscussion: Significative positive variations seems to emerge about attitudes on istitutions and police, and there is an increased discrimination between legal or illegal behaviours. A more complete knowledge of laws and constitution was detected, while conspiracy of silence decreased. There are also critical areas, like a little confidence on other people. Radiokreattiva would proceed in this direction in the future: peer to peer education may be an important support to prevention and primary intervention in school ambit.

Strategie di conciliazione famiglia-lavoro per i lavoratori atipici. Una rassegna della letteratura, di M.G.Cavaletto, F.Musmanno

A partire da una rassegna della letteratura esistente, il presente contributo è incentrato sul tema della precarietà lavorativa che investe in particolar modo le giovani generazioni in Italia. Il focus dell' attenzione è rivolto ad aspetti ancora poco esplorati nel dibattito scientifico legati  ai risvolti che la precarizzazione dei percorsi lavorativi possono avere sulle scelte di vita di coppia, di fecondità e conseguentemente di conciliazione famiglia – lavoro per i giovani d'oggi. Le trasformazioni del mercato del lavoro, a fronte di un'organizzazione del welfare state rimasto pressoché' immutato, hanno accresciuto e modificato le problematiche inerenti la conciliazione dell' ambito lavorativo con quello familiare, perché la riduzione dei rapporti di lavoro stabili non solo rende maggiormente incerto il possesso di un reddito e invalida la capacità di sviluppo di strategie di vita di lungo periodo ma esclude di fatto molti individui da strumenti di protezione e conciliazione in determinate fasi biografiche.

The aim of this contribution is focused on the issue of job insecurity which affects especially the younger generations in Italy, with an examination of the academic literature on this topic. The focus of attention is not so much on the causes of the flexibility of the labor market, because this topic is widely debated inside the academic world, but on the implications that the flexibility of work involve, in marriage and fertility choices and consequently in balance life – work. The labor market change, compared to the traditional organization of the welfare state, have increased the issues about the conciliation between work life and family needs, specially children care. The decrease of protected employments makes more uncertain to obtain an income, narrow down projects and strategies for individuals and families and excludes many individuals from protection and conciliation services in different phases of life course.

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About Author: Istisss

L'Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali ISTISSS svolge fin dal 1960, su base associativa multiprofessionale, attività di studio, ricerca, intervento, sperimentazione di servizi e diffusione dei risultati, formazione ed aggiornamento, documentazione, convegnistica nei campi sociale e sanitario, di tempo libero e del turismo sociale. Attività finalizzate alla realizzazione di un quadro compiuto di solidarietà sociale.