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Recensione “Manuale per un consigliere comunale di Opposizione – Come sfidare la maggioranza

n. 4/2013

RECENSIONE DI LUIGI COLOMBINI – Il mio grande Maestro, prof. Guido Calogero, filosofo ed antifascista, fondatore con la moglie Maria Comandini del CEPAS, nell’immediato secondo dopoguerra, faceva studiare a noi studenti della scuola di Servizio Sociale l’ “ABC della democrazia”, da intendere quale manuale (ciclostilato) per dare immediata concretezza e prospettiva  alla nascente esperienza di stato democratico, dopo il deprecato e rovinoso ventennio fascista.

Secondo il prof. Calogero democrazia significa contare le teste, e non romperle, e. dopo avere, con dovizia di esempi e semplificazioni, illustrato la tecnica e il metodo del processo democratico, ne affrontò il nodo cruciale dell’inevitabile conclusione: la formazione della maggioranza e della minoranza, sottolineandone gli aspetti fondamentali e puntualizzandone il ruolo e la funzione.

Tale assunto è fondamentale per comprendere lo stato e il dispiegarsi della cosiddetta “democrazia di prossimità”, nel quale ambito il Comune costituisce il riferimento istituzionale e giuridico fondante per la costruzione e l’affermazione dello Stato delle autonomie, basato sull’osservanza piena ed incontrovertibile dei doveri e dei diritti; anzi, il diritto nasce da dovere compiuto.

A tale riguardo numerosi sono i manuali e testi giuridici che hanno trattato e trattano del Comune, delle sue competenze e del suo funzionamento, ma in via prevalente sempre dal punto di vista del “governo locale”, e quindi della maggioranza che lo sostiene.

Il presente Manuale, rappresenta una profonda innovazione, e una piccola – grande rivoluzione democratica e operativa: affronta, infatti la complessa problematica del “potere locale” dal punto di vista dell’opposizione, ossia della minoranza che è presente nel Consiglio comunale.     

L’Autore infatti espone la tesi, assolutamente condivisibile, del ruolo prezioso ed insostituibile dell’opposizione in relazione alla attività – accresciuta e rafforzata dal d.lgs. 10 agosto 2000, n. 267: Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali –  volta da una parte  a controllare, in-vigilare,   verificare la conduzione della “res pubblica” locale, e dall’altra a proporre, rappresentare, sostenere i cittadini e la società civile (stakeholders), e, caso per caso, condividere eventualmente  gli atti della maggioranza, come propugnava il prof. Calogero nel citato “’ABC della democrazia”. 

Prima di allora, infatti, le funzioni di controllo erano attribuite, sul piano della legittimità e del mero riscontro amministrativo, ai Comitati Regionali di Controllo (CoReCo) sugli atti degli enti locali Comuni, Province, USL e Comunità montane. IPAB), e quindi con una reale limitazione della funzione dell’opposizione.

Con il citato TUOEL, dopo la soppressione dei Comitati di Controllo Regionali, la funzione dell’opposizione in seno al Consiglio Comunale si è accresciuta e potenziata: in altri termini il consigliere di opposizione deve essere dotato di una sàrcina, di una cassetta degli attrezzi adeguata allo svolgimento della funzione propria della minoranza. 

Il Manuale, quindi, nasce e si sviluppa su tale elemento fondamentale: il consigliere di opposizione deve essere professionalmente preparato a svolgere il proprio ruolo, giuridicamente riconosciuto, e quindi essere messo nelle condizione di esercitare al meglio e con successo il suo compito.

La prima parte del Manuale tratta con una ricchissima bibliografia e riferimenti giurisprudenziali, l’aspetto fondamentale relativo all’attività istituzionale, dove lo stesso Titolo pone in evidenza il quadro giuridicamente sancito e riconosciuto entro cui si muove e si dispiega il processo reale di democrazia e di costruzione concreta di una Istituzione, quale quella del Comune, che costituisce il primo livello della sussidiarietà verticale (il più prossimo al cittadino) e di e-democracy.

Sono quindi indicati gli aspetti fondamentali dei modi e dei tempi per la organizzazione ed implementazione di un ruolo adeguato dell’opposizione: le strategie, le presenze alle sedute consiliari, la legalità, l’osservanza e la concreta attuazione dei principi fondanti della democrazia locale, basati sulla trasparenza, la legalità, la partecipazione, il controllo.

Secondo quanto disposto dal TUOEL, viene quindi illustrata la gamma degli strumenti che debbono essere messi in atto per il perseguimento degli obiettivi: le mozioni, gli ordini del giorno, le interrogazioni, le proposte di atti deliberativi, gli emendamenti, le determinazioni dirigenziali (che rappresentano un aspetto fondamentale per seguire l’andamento concreto dell’azione amministrativa),

Conclude la prima parte la illustrazione delle modalità di azione dell’opposizione  verso il “foro” esterno dell’attività  di svolgimento del governo locale: i cittadini e la società civile, verso i quali far convergere  la comunicazione, il rendiconto dell’attività svolta dal Comune, le responsabilità (civile, penale, amministrativa): con i tempi che corrono, e in mancanza di controlli preventivi ed in itinere, è anche problematico che l’individuazione delle responsabilità e i conseguenti riflessi siano ormai delegati  alla magistratura.

A tale riguardo suggerirei nella prossima edizione del Manuale di inserire anche un capitolo concernente il “bilancio sociale”, inteso quale riscontro obbligatorio del Comune sull’attività svolta.

La seconda parte del Manuale, più propriamente tecnica e specifica, tratta delle funzioni del Comune con una esposizione puntuale e pertinente, che, per la sua completezza e chiarezza, può essere utilizzata anche dai consiglieri di maggioranza, nello svolgimento della loro attività amministrativa.

A conclusione della presente recensione, non si può non ricordare l’azione svolta da Gemma Azuni in quanto consigliere di opposizione al Comune di Roma, che ha impedito l’inosservanza del principio di parità di genere e la svendita dell’ACEA, oltre che moltissime altre azioni di tutela e di garanzia dei diritti dei cittadini nell’ambito di settori nevralgici quali l’ambiente, la casa, i servizi sociali, la sanità, l’istruzione.

Alla fine della lettura del Manuale non si può non ricordare quanto affermava Albert Camus a proposito della democrazia: “la democrazia non è la legge della maggioranza, ma la protezione della minoranza”, in altri termini la minoranza-opposizione, alla  luce della normativa e della dottrina così puntualmente indicata nel Manuale, ha tutta la forza e la possibilità di incidere profondamente nel governo locale, ma deve assolutamente essere preparata a svolgere il ruolo e la funzione, garantita dalla legge, oltre che, in prospettiva, diventare essa stessa maggioranza, secondo le regole dell’avvicendamento democratico e dell’alternanza.